Ambiente 

Chi ruba le papere del torrente Nervi? Accuse e minacce in un volantino

15 righe su un foglio a quadretti denunciano: <C’erano 34 anitre, ne sono rimaste solo 12>. Il sospetto è che qualcuno le catturi per mangiarle. Poi la minaccia: <La pagherete cara!>

Foto di Francesca Nicora

Sono spariti quasi tutti i germani del torrente Nervi. Uno dopo l’altro, come in un giallo di Agatha Christie. La gente della zona sostiene che ci sia chi li cattura per mangiarli e che gli indizi vadano cercati in qualche casseruola. Qualcuno mugugna, altri pensano di passare all’azione per difendere quello che resta della colonia. E lo fa apponendo l’avvertimento su un foglio a quadretti fotocopiato e affisso in diversi luoghi. <Siamo agguerrito e prima o poi vi beccheremo sul fatto> scrive la mano che ha vergato le quindici righe in stampatello, scritto chiaro, perché tutti possano capire. Una palese minaccia che punta a disincentivare la “caccia”.

Il germano non è specie totalmente protetta, ma la caccia è possibile solo in Italia dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio, cioè non adesso, non nella stagione della riproduzione e della crescita dei piccoli. Secondo accordi internazionali per la sua conservazione e gestione <sfruttamento non dovrà comprometterne la sopravvivenza>, come invece sta succedendo sul Nervi.

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